Patrimonio
Hai già un locale di proprietà fermo?
Possiedi un negozio, un laboratorio o un immobile commerciale che oggi è vuoto? Hai già del capitale investito. Solo che magari in questo momento non sta producendo niente.
Puoi venderlo. Puoi affittarlo. Puoi lasciarlo chiuso. Oppure puoi chiederti se quell'immobile possa diventare uno degli strumenti con cui costruire un'attività.
Naturalmente bisogna fare il confronto corretto. Se dandolo in affitto puoi incassare una determinata cifra ogni anno, quello è il rendimento alternativo a cui stai rinunciando.
Ma se utilizzandolo direttamente all'interno di un'impresa riesci a produrre un risultato significativamente superiore, allora hai un'altra possibilità da valutare.
Non chiedersi soltanto quanto vale quello che possiedo. Chiedersi quanto può rendere.
E se non hai tutto il capitale?
Benvenuto nel mondo delle imprese. Da sempre le aziende investono anche utilizzando capitale preso a prestito.
Il denaro ha un costo. E allora il ragionamento è semplice: quanto mi costa il capitale e quanto può rendere l'investimento che realizzo con quel capitale?
A luglio 2026 il costo medio composito dei nuovi finanziamenti alle imprese nell'area euro era circa il 3,80%. Per ditte individuali e società di persone alcune nuove operazioni a tasso variabile erano mediamente intorno al 4,29%.
Naturalmente non significa che la tua banca finanzierà la tua attività esattamente a quel tasso. Le condizioni dipendono da importo, durata, garanzie, merito creditizio e caratteristiche dell'operazione.
Ma il concetto rimane. Se utilizzo capitale che costa una certa percentuale per finanziare un progetto capace di produrre un rendimento significativamente superiore, il finanziamento non è necessariamente un problema. Può essere una leva.
È esattamente quello che fanno le imprese quando finanziano nuovi stabilimenti, macchinari, immobili o punti vendita.
Il problema non è prendere soldi in prestito. Il problema è prendere soldi in prestito per un progetto che non sa come restituirli.